Da dove verrà la prossima ondata di start-up innovative? Per gli ultimi quarant'anni la risposta è stata un gioco da ragazzi. La performance del passato, tuttavia, non è garanzia di risultati futuri. Basato sulla competitività delle imprese che giocano la partita dell'innovazione technology-driven, si potrebbe immaginare una risposta del tutto diversa per la domanda sulla "prossima ondata" dei futuri cinquant'anni.
L'Information Technology and Innovation Foundation ha rilasciato un report di benchmarking sull'innovazione e la competitività di 36 Paesi (pdf). Mentre il focus del report è sulle differenze tra U.E. / U.S., ho trovato due elementi di particolare interesse: in primo luogo, mentre gli Stati Uniti guidano l'Unione europea in materia di competitività basata sull'innovazione (si trovano al sesto posto della classifica generale), gli stessi Stati Uniti sono in ultima fila in termini della loro preparazione a capitalizzare la prossima ondata.
Come ormai non c'è più da stupirsi, l'Italia è in 26° posizione (su 40), preceduta da Estonia (22), Spagna (23), Ungheria (24) e Lituania (25), e davanti a Portogallo (27), Slovenia (28) e Slovacchia (29). la posizione italiana è al di sotto della media dell'Europa a 15 (18° posto) e dell'Europa a 25 (20° posizione).
Le macro-aree considerate per il benchmark sono:
- Capitale Umano
- Capacità di innovare
- Imprenditorialità
- Infrastrutture di Information Technology
- Politiche economiche
- Prestazioni economiche


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