Ieri sono stato al seminario "L'indentità turistica del territorio tra vocazione e brand" tenuto all'Università IULM dal Prof. Andrea Pollarini, presidente della Scuola Superiore del Loisir e degli Eventi di Comunicazione, nell'ambito del Ciclo di seminari "Cultura e Made in Italy: patrimoni immateriali e valori materiali" curato dal Prof. Daniele Pittèri.
Nell'intervento, Andrea Pollarini, ha parlato di Esperienza Turistica, come incontro tra vocazione identitaria dei turisti e offerta esperienziale dei territori.
L'evidenziarsi di un turismo esperienziale, che si affianca ad un più classico turismo di villeggiatura, impone ai territori un deciso cambio di marcia verso l'innovazione e la differenziazione strategica dell'offerta, considerando le nuove caratteristiche identitarie dei turisti.
Dal mio punto di vista, le sfide principali, dal punto di vista dell'Esperienza Turistica sono due:
- La capacità dei territori di generare idee innovative e distintive per valorizzare l'offerta turistica territoriale nell'ottica dei nuovi segmenti e micro-nicchie turistiche "vocazionali"
- La capacità di una governance efficace delle reti di operatori pubblici e privati del territorio, per progettare e realizzare prodotti turistici innovativi condivisi, nel rispetto dei tempi richiesti dal mercato e imposti dai territori concorrenti


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