Change Management

innovActing parteciperà al convegno "I nuovi modelli di innovazione dell'esperienza per il rilancio della competitività dell'offerta turistica", realizzato in collaborazione con l'Università Bicocca, la facoltà di Turismo dell'Università IULM ed il Master in Tourism Management, che avrà luogo il giorno 16 novembre alle ore 9.00 all'Università Bicocca, Edificio U6 aula 04.

http://www.sociologia.unimib.it/default.asp?idPagine=52&funzione=notizia&cod=3584

 

 

Tourist Experience Design"Creare offerte turistiche vincenti con Tourist Experience Design", la metodologia di innovazione dell'offerta turistica in chiave di turismo esperienziale e motivazionale, è diventata un libro, edito da Hoepli, disponibile online e offline nelle migliori librerie.

Link al libro su Hoepli.it

Il libro descrive come trasformare l'approccio tradizionale all'offerta turistica e innovare radicalmente tale offerta a partire da un intervento sul concept stesso di esperienza. La metodologia è articolata in diverse fasi operative e permette di innovare l'offerta e la comunicazione turistica, sia per le destinazioni, sia per i singoli operatori o le reti di imprese del turismo, nell'ottica della trasformazione da "prodotto/servizio turistico" a "esperienza turistica", studiata e progettata per specifici segmenti di mercato.

Il Tourist Experience Design e gli Ecosistemi Digitali Turistici sono alla base della Competitività Digitale Turistica.

Alla BIT 2011, Maurizio Goetz ha presentato l'intervento "Tourist Experience Design: come progettare contenuti promozionali per ottenere credibilità e visibilità in rete", nell'ambito del Summit del Marketing e della Comunicazione Turistica "E-tourism destination marketing: risposte e soluzioni", organizzato da AIPMT
Associazione Italiana Professionisti e Manager del Turismo
.

La presentazione è scaricabile qui

innovActing perteciperà al Summit del Turismo nelle Regioni 2010: "I SISTEMI TURISTICI LOCALI ALLA PROVA DEI FATTI: DALLE CRITICITA' AI MODELLI DI SUCCESSO" il 24 novembre 2010 a Vicenza h. 9-18, organizzato da AIPMT Associazione Italiana Manager e Professionisti del Turismo e da tsm - Trentino School of Management.

Gli STL, i "sistemi turistici locali" previsti dalla Legge quadro del turismo n. 135 del 2001, solo in parte realizzati nelle regioni italiane. Si ritiene importante studiare, a 9 anni dall'entrata in vigore, le criticità riscontrate sui Sistemi Turistici Locali e analizzare in modo chiaro e concreto le modalità per consentire il loro funzionamento e per vincere la sfida del nuovo turismo.

Maurizio Goetz  terrà un intervento su "I processi di innovazione per la progettazione del prodotto e della comunicazione turistica e territoriale orientata agli utenti".

Io parlerò di "STL e reti di imprese per la promozione turistica e territoriale".

Qui potete scaricare il programma in pdf:  Programma Summit Vicenza 2010

Programma:

Conduce la giornata Paolo Audino, Amministratore Delegato di TTG Italia

 9.00     Registrazione dei partecipanti

 9.30       Apertura dei lavori

Marino Finozzi, Assessore al Turismo della Regione Veneto

Josep Ejarque, Presidente AIPMT

 9.45     Il rapporto tra Ministero e Regioni

Caterina Cittadino, Capo Dipartimento del Ministro del Turismo

10.00   La complessa organizzazione del turismo nelle Regioni d'Italia: governance o caos?  Analisi dell'organizzazione turistica dei territori: compiti, attività e funzioni

Umberto Martini, Scuola di Management del Turismo - tsm

10.20   La visione del Coordinamento del Turismo delle Regioni

Mauro Di Dalmazio, Presidente Coordinamento Assessori Regionali al Turismo

10.40   L'amministrazione regionale come impulso innovatore e propulsore del sistema turistico: nuovi approcci e riforme in atto

introduce e modera Giorgio Castoldi, AIPMT

-        Il nuovo modello della Regione Veneto

Paolo Rosso, Dirigente Turismo Regione Veneto

-        Il modello degli STL Sicilia, l'intento di fare evolvere il sistema territoriale

Marco Salerno, Dirigente Turismo Regione Sicilia

-        Il modello dei Piot in Basilicata

Gianpiero Perri, Direttore APT Regione Basilicata

11.50   Punti di forza e di debolezza degli STL: governance, prodotto e commercializzazione

introduce e modera Bruno Bertero, AIPMT

I modelli in atto:

-        Umbria, Omero Mariani,

-        Campania, Emilio Lucibello

-        Puglia, Federico Massimo Ceschin

-        STL Puglia Imperiale, Alessandro Buongiorno

-        STL Marca Anconetana, Smeralda Tornese

-        Sardegna, Tiziana Tirelli

13.00   Strategie operative  e fattori di successo per superare le criticità
degli STL: formule e modelli innovativi di prodotto e promocommercializzazione

Josep Ejarque, Presidente AIPMT

13.30   Pranzo

14.30   I nuovi progetti d'eccellenza turistica per le Regioni

Roberto Rocca, Direttore Generale Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, Presidenza del Consiglio di Ministri

14.50   Nani o giganti: il futuro degli STL e la politica economica turistica

Tomaso Giagoni, Direttore Generale STL "Gallura Costa Smeralda" SpA

15.10   I processi di innovazione per la progettazione del prodotto e della comunicazione turistica e territoriale orientata agli utenti

Maurizio Goetz, AIPMT

15.30   STL e reti di imprese per la promozione turistica e territoriale

Andrea Rossi, Innovacting e Iulm

15.50   Risultati votazione del pubblico sui modelli di STL e dibattito: il rapporto tra STL e mercato

Conduce Giorgio Castoldi, AIPMT

-        Maurizio Boiocchi, Eves Viaggi

-        Roberto Pagliara, Nicolaus Tour

-        Igor Varnero, AIPMT

16.50   Conclusioni e diagnosi del sistema STL in Italia. Proposte e suggerimenti AIPMT

Josep Ejarque, Presidente AIPMT

 17.15   Chiusura dei lavori

Segnalo l'interessante articolo del Corriere della Sera di sabato scorso (12 giugno), "Identikit dell'hotel perfetto" in cui si descrivono alcune innovazioni dell'esperienza degli ospiti degli alberghi, specialmente nell'ambito del servizio e del customer care. "Ciò che conta è il dettaglio" afferma Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.

L'articolo non può che farmi piacere, in quanto riconferma la necessità per gli alberghi, ma anche per gli operatori turistici in generale, di innovare la propria offerta per differenziarsi dalla concorrenza ed uscire così dalla trappola della guerra dei prezzi.

In questo contesto, la nostra metodologia di Tourist Experience Design rappresenta sicuramente un'opportunità di valore per progettare l'innovazione dell'offerta turistica.

Venerdì scorso, 11 giugno, ho partecipato come relatore a "pmicamp - nuovi mercati, nuovi media", organizzato dalla CCIAA di Siena, con il supporto tecnico - organizzativo di Promosiena, in collaborazione con il Master in Comunicazione d'Impresa dell'Università degli Studi di Siena e l'agenzia di comunicazione Milc.

Il formato dell'evento, in stile barcamp, ossia una conferenza generata dai partecipanti in cui nessuno è spettatore e tutti contribuiscono alla riuscita dell'evento, ha mantenuto le promesse, riducendo le classica "separazione" tra relatori e partecipanti dei convegni tradizionali, consntendo un dialogo più ampio verso l'approfondimento dei temi trattati.

Il mio contributo è stato: "Conquistare i mercati internazionali facendo sistema con le Reti d'Impresa "  in cui ho parlato e discusso su come internet e i modelli collaborativi delle Reti di Imprese stanno rivoluzionando la competitività delle imprese nello scenario internazionale.

La sessione sulle reti di impresa è stat molto ricca ed articolata.

Hanno paretcipato, oltre a me:

  • Fulvio D'Alvia, Direttore di RetImpresa Confindustria, "L'attività di Confindustria a favore delle Reti d'Impresa";
  • Bruno Carrera, Consigliere UNINT Consorzio per le integrazioni tra imprese, "Esperienze di integrazioni tra imprese";
  • Piero Ricci, Direttore Confindustria Siena, "Le Reti d'Impresa, strumenti di sviluppo";
  • Paolo Parodi, Presidente CNA Siena, "Le Reti d'Impresa: opportunità, qualità ed innovazione";
  • Domenico Smorto, Settore Agevolazioni Confindustria Siena, "Innovazione tecnologica, veicolo di sviluppo per imprese";
  • Elisabetta Sani, Istruttore Amministrativo Unioncamere Toscana,
    "Enterprise Europe Network: servizi e strumenti".

Non appena sarà disponibile on-line il materiale, segnalerò il link agli interventi.

Voglio congratularmi con Federika Sani di Promosiena - Camera di Commercio di Siena e con le persone che hanno collaborato alla realizzazione dell'inizitiva, per il loro entusiasmo, la loro professionalità e la loro inesauribile energia. Il pmicamp è riuscito molto bene ed ha segnato, a mio avviso, un nuovo modo di relazionarsi tra Pubblica Ammisitrazione, sistema camerale e confindustriale ed imprese.

 

 

 

Oggi ho partecipato alla tavola rotonda "Nuovi Strumenti per i Manager 2.0" che si è tenuta all'OmniCom Expo 2010 a FieraMilanoCity, in collaborazione con AISM - Associazione Italiana Marketing.

E' stata una tavola rotonda che mi è piaciuta molto e a cui ho partecipato molto volentieri, perchè siamo riusciti ad uscire dalla logica degli strumenti web 2.0 per  incamminarci verso una visione più ampia di strategie e di progettualità organizzativa e motivazionale per le aziende 2.0.

La tavola rotonda è stata moderata da Antonio Andreoli - Amministratore unico e fondatore della società Lavoro e Formazione ed hanno partecipato, oltre a me, Andrea Albanese - Channel & Alliance Manager at Siseco S.r.l. e Gianni Bianchi - Amministratore delegato di Sintra Consulting.

Ecco una super-sintesi della Tavola Rotonda:

Ad oggi, quando si parla di web 2.0 ed enterprise 2.0, l'enfasi è ancora posta sugli strumenti e manca di fatto una strategia 2.0, che richiede una valutazione complessiva dalle competenze interne dell'azienda e del fabbisogno funzionale e di seguito di strumenti. Una strategia 2.0 deve integrarsi nella più ampia strategia aziendale. A seguito della strategia, occorre definire le regole organizzative e motivazionali e attuare iniziative strutturate di change management. Questi elementi sono già da tempo inglobati nella disciplina chiamata Knowledge Management.
Un Manager 2.0 lavora bene in un'Organizzazione 2.0, ossia dove tutte le persone (e i processi organizzativi) sono orientate alla collaborazione e alla condivisione pro-attiva della conoscenza e che sappiano e vogliano utilizzare gli strumenti 2.0. Altrimenti il Manager 2.0 diventa poco efficiente.
L'impatto delle applicazioni 2.0 sulle risorse umane e sull'organizzazione è dirompente. Questo non comporta un grande entusiasmo da parte degli HR manager, in quanto il web 2.0 scardina il vecchio concetto tayloristico di organizzazione gerarchica, facendo emergere un'organizzazione informale, basata sulle effettive relazioni, sugli scambi di conoscenze e sull'effettivo valore portato in azienda. Questo può essere non facile da gestire, se non si è bene preparati, e il rischio di perdere il controllo fa vedere con timore a queste possibilità.
I Social Network sono strumenti molto potenti, sia all'interno dell'azienda, sia al suo esterno.
All'interno possono aggregare le persone e le comunità di pratica e permettere un rapido accesso a chi sa che cosa e alle competenze che possono servire.
All'esterno ci sono i Social Network professionali, utilissimi per contatti di business e per la partecipazione a comunità professionali molto ampie.
Teniamo presente che in molte realtà italiane, si sono costituiti Social Network esterni (su web) di persone di una stessa azienda, per sopperire alla mancanza di strumenti interni.
Questo è un bene, ma anche un male, in quanto le informazioni sono meno protette e fuori dal controllo dell'azienda.
Con le Reti di Imprese aumenta la "capacità di fare" delle imprese, ma aumenta anche la complessità gestionale. I sistemi di governance e management delle Reti di Imprese sono ampiamente facilitati dagli strumenti 2.0, i particolar modo i Social Network.

 

Ieri sono stato al seminario "L'indentità turistica del territorio tra vocazione e brand" tenuto all'Università IULM dal Prof. Andrea Pollarini, presidente della Scuola Superiore del Loisir e degli Eventi di Comunicazione, nell'ambito del Ciclo di seminari "Cultura e Made in Italy: patrimoni immateriali e valori materiali" curato dal Prof. Daniele Pittèri.

Nell'intervento, Andrea Pollarini, ha parlato di Esperienza Turistica, come incontro tra vocazione identitaria dei turisti e offerta esperienziale dei territori.

L'evidenziarsi di un turismo esperienziale, che si affianca ad un più classico turismo di villeggiatura, impone ai territori un deciso cambio di marcia verso l'innovazione e la differenziazione strategica dell'offerta, considerando le nuove caratteristiche identitarie dei turisti.

Dal mio punto di vista, le sfide principali, dal punto di vista dell'Esperienza Turistica sono due:

  1. La capacità dei territori di generare idee innovative e distintive per valorizzare l'offerta turistica territoriale nell'ottica dei nuovi segmenti e micro-nicchie turistiche "vocazionali"
  2. La capacità di una governance efficace delle reti di operatori pubblici e privati del territorio, per progettare e realizzare prodotti turistici innovativi condivisi, nel rispetto dei tempi richiesti dal mercato e imposti dai territori concorrenti

Ieri sono stato al seminario "Le Reti d'impresa come nuovo sistema produttore di patrimonio immateriale" tenuto all'Università IULM da Luigi Serio della Fondazione ISTUD, nell'ambito del Ciclo di seminari "Cultura e Made in Italy: patrimoni immateriali e valori materiali" curato dal Prof. Daniele Pittèri.
Il seminario è stato molto interessante e, in particolare, ciò che mi ha stimolato maggiormente è stata l'enfasi posta sull'importanza del Social Capital come fonte principale di vantaggio competitivo nel contesto globalizzato.

In effetti, quello che rende unico ed inimitabile (o perlomeno difficilmente copiabile nel breve periodo) il Made in Italy è il patrimonio di conoscenze, relazioni e "sensibilità" tipiche sviluppati (in lungo tempo) nella specializzazione dei territori italiani, lungo tutta la filiera del valore.

Quasta considerazione, a sua volta, suffraga - a mio parere - l'importanza del Knowledge Management come approccio strategico indispensabile per la conservazione, la continuità e l'innovazione del Social Capital nei Distretti Industriali e nelle Reti di Imprese e quindi del loro principale vantaggio competitivo.

Pertanto, l'aggregazione di imprese è una leva fondamentale per competere con forza nei mercati internazionali e per far fronte alle sempre più pressanti sfide di un mondo sempre più concorrenziale ed agguerrito, però la ricetta per il loro successo durevole dipende non solo dalle variabili "hard" (quali ad es. macchinari e impianti), ma soprattutto dalla capacità di gestire e valorizzare il patrimonio intangibile (Social Capital) che ne decreta l'unicità e il successo a livello globale.

Per la prima volta da quando BusinessWeek ha iniziato la sua classifica annuale delle aziende più innovative, nel 2005, la maggior parte delle società nella Top 25 risultano situate al di fuori degli Stati Uniti. La ragione: i nuovi leader a livello mondiale provengono dall'Asia.

Il vecchio luogo comune che i cinesi possono copiare, ma non innovare, si rivela una credenza falsa e pericolosa.

Anzi, la Cina sta investendo a ritmi serrati sulla propria innovazione interna.

Oggi, ancora di più, per le aziende italiane è fondamentale - per la sopravvivenza - investire in innovazione e competitività, soprattutto attraverso le reti di imprese e la gestione collaborativa della conoscenza.

Link su BusinessWeek:

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