Oggi ho tenuto un intervento "La Gestione Della Conoscenza di Marketing per Creare Valore: la Marketing Knowledege Governance" al convegno organizzato da Assolombarda e da AISM "Marketing Multidimensionale: come rinnovare il Business".
Mi ha fatto piacere constatare che i temi del digital marketing strategico sono sempre più sentiti dalle imprese e ci si sta ponendo il problema di come affrontare con le competenze adeguate l'opportunità di rivitalizzare il business grazie ad internet.
Il tema della Knowledge Governance legato al Marketing, ossia la Marketing Konwledge Governance, è la chiave strategica e metodologica per gestire in maniera efficace la complessità informativa legata all'ascolto e alla comunicazione attiva relativa ai diversi pubblici in rete, con gli obiettivi sia di rafforzare il brand, sia di innovare il prodotto/servizio in ottica customer-driven.
Mi fa anche piacere che si sia parlato di Reti di Imprese, un'altro ambito dove il Knowledge Management è fondamentale per gestire efficacemente la complessità delle relazioni e dei processi.
La presentazione è disponibile qui
L'articolo all'interno della dispensa Assolombarda AISM è disponibile qui
Competitività
E' stato pubblicato sul canale Youtube dell'Università Biccocca il video integrale del mio intervento al convegno "From Cool to Good: l'utilizzo di Internet e dei Social Media per la promozione partecipativa del Turismo Responsabile" dal titolo "Imprese in Rete e Reti di Imprese per il Turismo Responsabile"
La presentazione è disponibile al seguente link
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Riprendo la notizia di ieri di www.borsaitaliana.it:
«Economia: Scajola, gia' in erogazione incentivi per 570 mln»
«Le aziende "devono puntare su qualita' ed innovazione se vogliono avere successo sui mercati internazionali. A questo scopo il Governo sta dando attuazione ad un vasto programma di incentivazione di progetti di innovazione industriale nell'efficenza energetica, nella mobilita' sostenibile e nel made in Italy con 570 mln di incentivi in corso di erogazione a cui aggiungeremo altre significative risorse".
Lo ha affermato il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola nel suo intervento al 'Confindustria Awards for Exellence Andrea Pininfarina 2010', ricordando i nuovi contratti di innovazione e il fondo nazionale da 60 mln per progetti collegati ai brevetti e il varo del contratto di reti di imprese.»
Per le imprese italiane, specialmente le PMI, La sfida è sicuramente quella dell'innovazione, in particolare:
- innovazione di prodotto/servizio
- innovazione organizzativa
- innovazione di mercato
- innovazione nella comunicazione, ascolto e relazione in internet
- innovazione nella creazione di valore e nella soddisfazione dei Clienti
- innovazione delle competenze
Tali forme di innovazione posso essere efficacemente affrontate unendosi in Reti di Imprese, che permettono alle PMI di fare "massa critica" e di affrontare le sfide complesse richieste dal cambaimento.
Gli incentivi ci saranno...
... la sfida è soprattutto nella volontà del management aziendale di cambiare e di migliorare per ottenere il successo competitivo (o, con i tempi che corrono, anche semplicemente per sopravvivere...)
Ieri ho fatto un intervento al convegno "From Cool to Good: l'utilizzo di Internet e dei Social Media per la promozione partecipativa del Turismo Responsabile" organizzato dall'Università Bicocca di Milano, in cui ho parlato del tema delle Reti di Imprese per il Turismo Responsabile.
Il tema delle Reti di Imprese suscita sempre più interesse e sono in forte aumento i casi di imprese che si organizzano a rete per essere più competitive nel mercato attuale, molto selettivo.
Nel Turismo Sostenibile, le Reti di Imprese sono - a maggior ragione - vitali per la necessità di diffondere con grande energia il tema della responsabilità e della sostenibilità e la definizione di buone pratiche di comportamento e organizzative.
La presentazione è disponibile al seguente link
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Un'interessante indagine della Warthon School dell'Università della Pennsylvania, Retail Council of Canada e Verde Group sulle grandi esperienze retail in Nord America.
Lo studio, effettuato su 1006 acquirenti nord-americani, esplora le determinanti di un'esperienza di acquisto eccezionale, ossia "WOW"!
- Come viene definita una grande retail experience?
- Con quale frequenza si verifica?
- Varia per genere, età, nazione o tipo di negozio?
- Quali grandi esperienze sono più rilevanti per la lealtà e per il conto economico del punto vendita?
Il report presenta la sintesi dei risultati.

Secondo una nuova indagine di Forrester Research "State of interactive agencies", i Clienti in generale sono diffidenti verso le loro agenzie tradizionali quando si tratta di digitale, ma sono ancora cauti sulla "consegna delle chiavi" per la strategia di marca globale agli specialisti Web.
Nell'indagine, effettuata su 100 interactive marketer di grandi imprese, Forrester ha scoperto che solo il 23% degli intervistati preferisce la loro brand agency tradizionale per pianificare e gestire attività di marketing interattivo.
Secondo Forrester, c'è un "grande gara" tra le agenzie tradizionali che stanno investendo per diventare sempre più digitali e le agenzie di marketing digitale che non vogliono essere viste solo come i creatori di banner e search engine marketers.
I media emergenti come la telefonia mobile e i social media forzeranno sempre più i marketers a cambiare il loro approccio e a richiedere un'agenzia che aggiunga maggiori e più ampie competenze per soddisfare le esigenze e le richieste dei propri Clienti interattivi.
La gara è cominciata...
Fonte: Marketing Forecast
Martedì 1 dicembre 2009 dalle 9,30 alle 13 presso l'aula 110 dell'Università Cattolica in via Nirone 15, Milano, si terrà il congresso "Knowledge Management e Formazione: Oltre la crisi, verso la Societa' della Conoscenza" nell'ambito del Progetto PKM 360, sostenuto dal fondo Giorgio Sacerdoti messo a disposizione dalla ns. capogruppo CSE-Crescendo.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione
Ieri sono stato all'incontro "Conoscenza e Knowledge Management nei processi di integrazione post M&A nel settore dei servizi finanziari" organizzato da SDA Bocconi.
L'incontro è stato molto interessante a ha visto la presentazione dei casi di: Allianz, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Intesa San Paolo e Unicredit. Tali casi hanno dimostrato che i settori bancario ed assicurativo sono molto avanti nell'adozione della cultura, dell'organizzazione e degli strumenti di KM.
La consapevolezza dell'importanza del Knowledge Management è molto sentita, sia per i vantaggi di efficienza, sia per quelli di socializzazione e di scambio di conoscenze tra le persone.
Anche i social media stanno irrompendo nell'approccio di KM, ed hanno il grande vantaggio, tra gli altri, di supportare efficacemente i processi di integrazione successivi alle fusioni.
Il clima che si è respirato nell'incontro è stato di forte volontà di sviluppare le opportunità offerte dal KM e di grande soddisfazione per i risultati ottenuti da tali progetti.
Questo è un ottimo auspicio per lo sviluppo del Knowledge Management nelle realtà italiane.
Questa sera sarò all'aperitivo Happy Marketing dal titolo "L'azienda diventa Customer Driven: quali le implicazioni?" organizzato dall'ASIM - Associazione Italiana Marketing - in cui presenterò il ns. modello di Azienda Empatica.
Seguirà il materiale dell'incontro.

