Competitività

Come anticipato in un post precedente, sono stati pubblicati gli interventi del "pmicamp - nuovi mercati, nuovi media", organizzato dalla CCIAA di Siena, con il supporto tecnico - organizzativo di Promosiena, in collaborazione con il Master in Comunicazione d'Impresa dell'Università degli Studi di Siena e l'agenzia di comunicazione Milc.

 

Di seguito i singoli link alla sessione a cui ho partecipato.

SESSIONE PARALLELA 1 "Costruire le Reti d'Impresa"

Il link a tutte le presentazioni del pmicamp pubblicate è il seguente:

http://www.slideshare.net/pmicamp/slideshows

 

Segnalo l'interessante articolo del Corriere della Sera di sabato scorso (12 giugno), "Identikit dell'hotel perfetto" in cui si descrivono alcune innovazioni dell'esperienza degli ospiti degli alberghi, specialmente nell'ambito del servizio e del customer care. "Ciò che conta è il dettaglio" afferma Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.

L'articolo non può che farmi piacere, in quanto riconferma la necessità per gli alberghi, ma anche per gli operatori turistici in generale, di innovare la propria offerta per differenziarsi dalla concorrenza ed uscire così dalla trappola della guerra dei prezzi.

In questo contesto, la nostra metodologia di Tourist Experience Design rappresenta sicuramente un'opportunità di valore per progettare l'innovazione dell'offerta turistica.

Venerdì scorso, 11 giugno, ho partecipato come relatore a "pmicamp - nuovi mercati, nuovi media", organizzato dalla CCIAA di Siena, con il supporto tecnico - organizzativo di Promosiena, in collaborazione con il Master in Comunicazione d'Impresa dell'Università degli Studi di Siena e l'agenzia di comunicazione Milc.

Il formato dell'evento, in stile barcamp, ossia una conferenza generata dai partecipanti in cui nessuno è spettatore e tutti contribuiscono alla riuscita dell'evento, ha mantenuto le promesse, riducendo le classica "separazione" tra relatori e partecipanti dei convegni tradizionali, consntendo un dialogo più ampio verso l'approfondimento dei temi trattati.

Il mio contributo è stato: "Conquistare i mercati internazionali facendo sistema con le Reti d'Impresa "  in cui ho parlato e discusso su come internet e i modelli collaborativi delle Reti di Imprese stanno rivoluzionando la competitività delle imprese nello scenario internazionale.

La sessione sulle reti di impresa è stat molto ricca ed articolata.

Hanno paretcipato, oltre a me:

  • Fulvio D'Alvia, Direttore di RetImpresa Confindustria, "L'attività di Confindustria a favore delle Reti d'Impresa";
  • Bruno Carrera, Consigliere UNINT Consorzio per le integrazioni tra imprese, "Esperienze di integrazioni tra imprese";
  • Piero Ricci, Direttore Confindustria Siena, "Le Reti d'Impresa, strumenti di sviluppo";
  • Paolo Parodi, Presidente CNA Siena, "Le Reti d'Impresa: opportunità, qualità ed innovazione";
  • Domenico Smorto, Settore Agevolazioni Confindustria Siena, "Innovazione tecnologica, veicolo di sviluppo per imprese";
  • Elisabetta Sani, Istruttore Amministrativo Unioncamere Toscana,
    "Enterprise Europe Network: servizi e strumenti".

Non appena sarà disponibile on-line il materiale, segnalerò il link agli interventi.

Voglio congratularmi con Federika Sani di Promosiena - Camera di Commercio di Siena e con le persone che hanno collaborato alla realizzazione dell'inizitiva, per il loro entusiasmo, la loro professionalità e la loro inesauribile energia. Il pmicamp è riuscito molto bene ed ha segnato, a mio avviso, un nuovo modo di relazionarsi tra Pubblica Ammisitrazione, sistema camerale e confindustriale ed imprese.

 

 

 

Venerdì prossimo, 11 giugno, parteciperò come relatore a "pmicamp - nuovi mercati, nuovi media", organizzato dalla CCIAA di Siena, con il supporto tecnico - organizzativo di Promosiena, in collaborazione con il Master in Comunicazione d'Impresa dell'Università degli Studi di Siena e l'agenzia di comunicazione Milc.

Il formato dell'evento, in stile barcamp, ossia una conferenza generata dai partecipanti in cui nessuno è spettatore e tutti contribuiscono alla riuscita dell'evento portando un progetto, un idea, preparando una presentazione, partecipando alla discussione o aiutando nell'organizzazione è molto innovativo (specialmente per l'Italia) e premette una giornata interessante e ricca di spunti e contributi.

Il mio contributo sarà: "Conquistare i mercati internazionali facendo sistema con le Reti d'Impresa "  (prossimamente disponibile) in cui parlerò e stimolerò la discussione su come internet e i modelli collaborativi delle Reti di Imprese stanno rivoluzionando la competitività delle imprese nello scenario internazionale.

Il programma dell'evento è disponibile di seguito.

Oggi ho partecipato alla tavola rotonda "Nuovi Strumenti per i Manager 2.0" che si è tenuta all'OmniCom Expo 2010 a FieraMilanoCity, in collaborazione con AISM - Associazione Italiana Marketing.

E' stata una tavola rotonda che mi è piaciuta molto e a cui ho partecipato molto volentieri, perchè siamo riusciti ad uscire dalla logica degli strumenti web 2.0 per  incamminarci verso una visione più ampia di strategie e di progettualità organizzativa e motivazionale per le aziende 2.0.

La tavola rotonda è stata moderata da Antonio Andreoli - Amministratore unico e fondatore della società Lavoro e Formazione ed hanno partecipato, oltre a me, Andrea Albanese - Channel & Alliance Manager at Siseco S.r.l. e Gianni Bianchi - Amministratore delegato di Sintra Consulting.

Ecco una super-sintesi della Tavola Rotonda:

Ad oggi, quando si parla di web 2.0 ed enterprise 2.0, l'enfasi è ancora posta sugli strumenti e manca di fatto una strategia 2.0, che richiede una valutazione complessiva dalle competenze interne dell'azienda e del fabbisogno funzionale e di seguito di strumenti. Una strategia 2.0 deve integrarsi nella più ampia strategia aziendale. A seguito della strategia, occorre definire le regole organizzative e motivazionali e attuare iniziative strutturate di change management. Questi elementi sono già da tempo inglobati nella disciplina chiamata Knowledge Management.
Un Manager 2.0 lavora bene in un'Organizzazione 2.0, ossia dove tutte le persone (e i processi organizzativi) sono orientate alla collaborazione e alla condivisione pro-attiva della conoscenza e che sappiano e vogliano utilizzare gli strumenti 2.0. Altrimenti il Manager 2.0 diventa poco efficiente.
L'impatto delle applicazioni 2.0 sulle risorse umane e sull'organizzazione è dirompente. Questo non comporta un grande entusiasmo da parte degli HR manager, in quanto il web 2.0 scardina il vecchio concetto tayloristico di organizzazione gerarchica, facendo emergere un'organizzazione informale, basata sulle effettive relazioni, sugli scambi di conoscenze e sull'effettivo valore portato in azienda. Questo può essere non facile da gestire, se non si è bene preparati, e il rischio di perdere il controllo fa vedere con timore a queste possibilità.
I Social Network sono strumenti molto potenti, sia all'interno dell'azienda, sia al suo esterno.
All'interno possono aggregare le persone e le comunità di pratica e permettere un rapido accesso a chi sa che cosa e alle competenze che possono servire.
All'esterno ci sono i Social Network professionali, utilissimi per contatti di business e per la partecipazione a comunità professionali molto ampie.
Teniamo presente che in molte realtà italiane, si sono costituiti Social Network esterni (su web) di persone di una stessa azienda, per sopperire alla mancanza di strumenti interni.
Questo è un bene, ma anche un male, in quanto le informazioni sono meno protette e fuori dal controllo dell'azienda.
Con le Reti di Imprese aumenta la "capacità di fare" delle imprese, ma aumenta anche la complessità gestionale. I sistemi di governance e management delle Reti di Imprese sono ampiamente facilitati dagli strumenti 2.0, i particolar modo i Social Network.

 

Ieri sono stato al seminario "L'indentità turistica del territorio tra vocazione e brand" tenuto all'Università IULM dal Prof. Andrea Pollarini, presidente della Scuola Superiore del Loisir e degli Eventi di Comunicazione, nell'ambito del Ciclo di seminari "Cultura e Made in Italy: patrimoni immateriali e valori materiali" curato dal Prof. Daniele Pittèri.

Nell'intervento, Andrea Pollarini, ha parlato di Esperienza Turistica, come incontro tra vocazione identitaria dei turisti e offerta esperienziale dei territori.

L'evidenziarsi di un turismo esperienziale, che si affianca ad un più classico turismo di villeggiatura, impone ai territori un deciso cambio di marcia verso l'innovazione e la differenziazione strategica dell'offerta, considerando le nuove caratteristiche identitarie dei turisti.

Dal mio punto di vista, le sfide principali, dal punto di vista dell'Esperienza Turistica sono due:

  1. La capacità dei territori di generare idee innovative e distintive per valorizzare l'offerta turistica territoriale nell'ottica dei nuovi segmenti e micro-nicchie turistiche "vocazionali"
  2. La capacità di una governance efficace delle reti di operatori pubblici e privati del territorio, per progettare e realizzare prodotti turistici innovativi condivisi, nel rispetto dei tempi richiesti dal mercato e imposti dai territori concorrenti

Ieri sono stato al seminario "Le Reti d'impresa come nuovo sistema produttore di patrimonio immateriale" tenuto all'Università IULM da Luigi Serio della Fondazione ISTUD, nell'ambito del Ciclo di seminari "Cultura e Made in Italy: patrimoni immateriali e valori materiali" curato dal Prof. Daniele Pittèri.
Il seminario è stato molto interessante e, in particolare, ciò che mi ha stimolato maggiormente è stata l'enfasi posta sull'importanza del Social Capital come fonte principale di vantaggio competitivo nel contesto globalizzato.

In effetti, quello che rende unico ed inimitabile (o perlomeno difficilmente copiabile nel breve periodo) il Made in Italy è il patrimonio di conoscenze, relazioni e "sensibilità" tipiche sviluppati (in lungo tempo) nella specializzazione dei territori italiani, lungo tutta la filiera del valore.

Quasta considerazione, a sua volta, suffraga - a mio parere - l'importanza del Knowledge Management come approccio strategico indispensabile per la conservazione, la continuità e l'innovazione del Social Capital nei Distretti Industriali e nelle Reti di Imprese e quindi del loro principale vantaggio competitivo.

Pertanto, l'aggregazione di imprese è una leva fondamentale per competere con forza nei mercati internazionali e per far fronte alle sempre più pressanti sfide di un mondo sempre più concorrenziale ed agguerrito, però la ricetta per il loro successo durevole dipende non solo dalle variabili "hard" (quali ad es. macchinari e impianti), ma soprattutto dalla capacità di gestire e valorizzare il patrimonio intangibile (Social Capital) che ne decreta l'unicità e il successo a livello globale.

Per la prima volta da quando BusinessWeek ha iniziato la sua classifica annuale delle aziende più innovative, nel 2005, la maggior parte delle società nella Top 25 risultano situate al di fuori degli Stati Uniti. La ragione: i nuovi leader a livello mondiale provengono dall'Asia.

Il vecchio luogo comune che i cinesi possono copiare, ma non innovare, si rivela una credenza falsa e pericolosa.

Anzi, la Cina sta investendo a ritmi serrati sulla propria innovazione interna.

Oggi, ancora di più, per le aziende italiane è fondamentale - per la sopravvivenza - investire in innovazione e competitività, soprattutto attraverso le reti di imprese e la gestione collaborativa della conoscenza.

Link su BusinessWeek:

L'importanza per le aziende e gli individui di dotarsi di strumenti strutturati per la creatività e l'innovazione è oggi elevatissima: la formulazione di strategie uniche e riconoscibili, la differenziazione competitiva di prodotti, servizi ed esperienze, la capacità di raggiungere i mercati in maniera originale e convincente, la capacità di sfruttare le nuove opportunità offerte dalle reti di imprese, le idee per innovare il proprio modello di business, gli spunti per migliorare le proprie risorse e processi interni sono esempi di risultati che hanno come punto di partenza vincente la creatività e l'innovazione.

Segnalo a tale proposito un'interessante raccolta di srtumenti per la creatività e l'innovazione composta da 40 articoli tratti da aundance blog at marelisa online

Tale raccolta può essere un ottimo spunto di riflessione e di approfondimento sul tema della creatività e dell'innovazione in azienda.

http://abundance-blog.marelisa-online.com/2010/03/23/creativity-articles/

 

Link del video

Segnalo questo interessantissimo video dell'intervento "The riddle of experience vs. memory" di Daniel Kahneman, premio nobel per l'economia 2002, famoso per il suo lavoro sulla psicologia del giudizio e del processo decisionale, sull'economia comportamentale e sulla psicologia edonistica.

Il Prof. Kahneman descrive con grande precisione la differenza cognitiva tra "esperienza" e "memoria dell'esperienza" e come questa differenza si manifesti nelle scelte e nelle sensazioni delle persone.

Il contributo del Prof. Kahneman è fondamentale per sviluppare correttamente l'approccio, la progettazione e la gestione delle esperienze dei clienti e dei turisti.

(Fonte: TED - Technology, Entertainment, Design: www.ted.com)

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